I servizi pubblici in città al tempo di Alemanno
Nella settimana tra il 25 aprile, festa della Liberazione, e il 1 maggio , festa del lavoro, su un bus di linea a Roma , la capitale, in una settimana piena di turisti giunti da tutto il mondo, l'amministrazione capitolina permette questo scherzo di un buontempone che fa comparire sul display la scritta "onore al duce".....Non ci sono commenti: una città allo sfascio, tra l'indifferenza/rassegnazione di troppi nostri concittadini.
30-04-2012
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Il 25 aprile è festa nazionale!!!
Il 25 aprile è festa nazionale, vacanza a scuola e negli uffici….

Eppure, negli ultimi anni passati a scuola, molti studenti delle superiori, nella città di Roma, ignoravano la ragione di quella festa, di quella data. Molti pensano che la scuola non insegni, non informi, non faccia abbastanza per formare cittadini che abbiano a cuore la storia nazionale, le proprie origini, la propria identità. Molti altri sono del tutto indifferenti a questi problemi per i quali non sembrano provare né curiosità, né attenzione, come se la storia di una nazione democratica, e l’Italia è una giovane democrazia, non fosse conquista e patrimonio di tutti. Le statistiche dicono che in Italia si legge poco, circa otto milioni (su 50) sarebbero gli abituali lettori di giornali e riviste ( fra i giornali sono compresi anche i quotidiani sportivi, che fanno la parte del leone), mentre moltissimi sono i nostri concittadini che non leggono neppure un libro l’anno; i lettori forti e fortissimi sono una sparuta minoranza, e la loro conoscenza dei problemi, la competenza storica e letteraria, la frequentazione di biblioteche, cinema, teatri, concerti, musei, non sembra in grado di contrastare la deriva di ignoranza e non conoscenza che investe fasce intere di cittadini, tra i quali non mancano neppure alcuni laureati.

Il servizio pubblico, la Rai, in passato ha fatto moltissimo per la nascita di una opinione pubblica che uscisse dall’analfabetismo e dal provincialismo culturale: ora, invece, in tempi di concorrenza, di Sky, di programmi commerciali, di pay tv, dobbiamo aspettare la pubblicità della Tim per sentire parlare di storia d’Italia…..A parte l’ironia, c’è davvero bisogno di una rifondazione delle basi storico-culturali nel nostro Paese. La scuola pubblica fa molto, ma troppo poco, visti i tagli che continuano a confinarla in un ruolo sempre più marginale; le case editrici sono in crisi, così pure l’Istituto della Enciclopedia Treccani, i grandi giornali diminuiscono le copie vendute, alcuni quotidiani storici rischiano la chiusura. In tale scenario preoccupante, festeggiamo con coraggio le ricorrenze storiche, riappropriamoci delle nostre comuni radici, esprimiamo con coraggio la fierezza di essere italiani, di una nazione rinata dalle ceneri della Seconda guerra mondiale, capace di darsi una Costituzione repubblicana che ancora oggi, tra tante difficoltà, resiste agli attacchi e alle forze disgregatrici. Buon 25 aprile a tutti!
24-04-2012
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Presentazione del libro Campo San Paolo 2024
04-04-2012
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In una collettiva al Palazzo delle Esposizioni un'opera di Emilio Farina
E' vero che l'arte è quel qualcosa di ineffabile che arriva ad ognuno di noi in modo diverso. In questa nuova opera di Emilio Farina ho visto la fatica di unire l'Italia, il costo di vite umane e di energie intellettuali e politiche, e la disgregazione in atto di questo lento e faticoso processo. L'Italia in pezzi, è il titolo che Farina ha voluto dare a questa serie di tre scatole quadrate ( imposte dal tema della mostra) ma che dipinte con i colori della bandiera e piene di una sostanza magmatica e imprecisata raccontano molto in chiave metaforica del nostro vivere oggi il nostro paese: separato, come sono separate e fatte in pezzi le tre scatole che lo rappresentano, e ci rappresentano.Un'immagine forte, dall'impatto immediato, comprensibile ai fruitori che si sono affollati attorno alle molte opere esposte all'inaugurazione, ma che hanno dedicato una particolare attenzione a quel tricolore a pezzi.....Un ferita latente in molti di noi che la sensibilità dell'artista ha reso in modo plastico.
04-03-2012
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Una persona speciale
Mariella Spaini è stata una donna speciale, anticonformista, profondamente credente ma anche profondamente laica, aperta alla diversità, ottimista sempre, giovane nell'anima, ricca di spiritualità e di spirito, amica e modello di esistenza per tanti. Amici di tutte le età, ragazzini che sono andati con lei in Irlanda, le Guide, gli amici dei figli, i colleghi del Centro Welcome, i parrocchiani di San Bellarmino, tutti i poveri, i diseredati, le donne in difficoltà che ha incontrato e i cui problemi ha provato a risolvere con il sorriso e la bonomia, tutti le devono qualcosa. Domani sarà salutata per l'ultima volta, ma resterà nel cuore di tutti come un esempio alto di fede al servizio degli ultimi, senza mai un briciolo di retorica e senza compromessi.
Ciao, cara Mariella, mi sei mancata, mi mancherai!
28-02-2012
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Una piacevole novità: un romanzo finlandese che non è un thriller
La scrittrice finlandese Riikka Pulkinnen, nata nel 1980, smentisce l’idea che la nuova letteratura nord europea e scandinava sia composta solo da autori di thriller, noir, polizieschi. Questo bel romanzo, “L’armadio dei vestiti dimenticati”, ci mette al centro della vita di una famiglia di Helsinki e ci traporta avanti e indietro nel tempo attraverso la storia di tre generazioni di donne. L’autrice costruisce una narrazione in cui si alternano diverse voci narranti in differenti momenti della vita delle protagoniste, fino a costruire una sorta di concerto a più voci che nell’insieme rendono l’armonia di una famiglia europea dei nostri tempi, che affronta la vita di coppia, l’amore, l’adulterio, la stima, la maternità, la carriera, la voglia di cambiamento, i ricordi, la malattia e la morte. Marrti e Elsa, pittore lui e docente universitaria di psicologia lei, sono una coppia affiatata e complice, genitori di Eleonoora, medico e madre a sua volta di due figlie, Maria e Anna, studentesse poco più che ventenni. Elsa, donna di gran fascino e di profonda intelligenza, ha scoperto di essere malata di un cancro che le concede poco tempo: è il tempo per rimettere a posto i rapporti familiari e chiarire un non detto che silenziosamente ha avvolto la vita di famiglia; Anna, nel tenere compagnia alla nonna ormai condannata, scopre in un armadio un abito da donna dimenticato: è appartenuto a Eeva, una ragazza che negli anni sessanta, quando Eleonoora aveva appena tre anni, aveva vissuto nella loro casa come bambinaia, diventando l’amante di Marrti, all’insaputa di Elsa, presa dalla sua carriera e dai suoi continui viaggi. Le conseguenze di quella storia sono rimaste indelebili nei rapporti fra i diversi attori del romanzo: ora che il tempo stringe e la malattia di Elsa avanza inesorabile, bisogna che tutta la famiglia faccia i conti con quella storia che è stata rimossa ma mai dimenticata. Nel libro la voce di Eeva si alterna a quella di Elsa, Marrti, Eleonoora e appare la più sincera ed efficace, quella che conferisce al libro un fascino speciale; la ragazza ingenua che viene dalla campagna e si trova a vivere nella famiglia agiata e borghese fa il suo percorso innamorandosi perdutamente del suo datore di lavoro, e lui di lei, e poi si ritrae, quando viene scoperta la sua relazione, ed il finale è inevitabilmente tragico. Un libro commovente, da leggere con attenzione e partecipazione, che racconta molto dei drammi e dei rapporti fra madre e figlia, fra donne rivali, fra coppie mature, fra uomini che vorrebbero tutto, e spesso ottengono solo solitudine ed infelicità. Eeva, che ha lasciato nell’armadio un vecchio vestito, rinasce nel ricordo della giovane Anna, che si identifica in lei e nel suo dramma, ma che attraverso quel ricordo può ricongiungersi finalmente a sua madre e ai nonni amatissimi. Chi ha detto che la famiglia è importante solo per i popoli latini? Questo libro dimostra che la Finlandia, il paese europeo in cui si legge di più, è capace di raccontare conflitti, rapporti difficili e nodi della famiglia in modo inatteso ed efficace,

25-02-2012
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Una passeggiata dopo la nevicata a Roma
Villa Borghese nella mattinata limpida dopo la nevicata notturna, uno splendore; i romani tentano, passeggiando per i viali innevati della grande villa romana, di dimenticare le diverse odissee a cui decine di migliaia di cittadini automobilisti o pedoni, sono stati sottoposti ieri: molti si raccontano le ore trascorse in fila, incerti se sarebbero riusciti a raggiungere casa, troppo spesso costretti a lasciare l’auto in mezzo alle strade, soprattutto le consolari. Ore e ore di fatica, stress, incertezza, freddo, in attesa di bus che se ne tornavano al deposito, o di taxi inesistenti. Le polemiche saranno feroci, il sindaco e le autorità delle diverse agenzie (Protezione civile, Atac, Polizia municipale, cooperative di taxisti, Ama) dovranno fornire spiegazioni per un disservizio gravissimo che ha coinvolto l’intera città e i suoi pendolari. Per ora la giornata di sabato, con scuole, musei, librerie, negozi quasi totalmente chiusi, ha consentito ad alcuni fortunati di godersi una giornata di svago: molti hanno tirato fuori gli sci, da fondo o da discesa, i ragazzini gli slittini, gli adulti hanno costruito pupazzi e pupazze di neve….le statue del Pincio hanno avuto il loro cappello di neve, i Suv con quattro ruote motrici hanno potuto finalmente scorazzare indisturbati, nell’assenza totale di vigili urbani: girando a piedi per parecchie ore, non ho incontrato un sola auto della polizia, non un vigile, non uno spazzaneve, non un mezzo tecnico per la pulizia delle strade…..
Ora so che vengono distribuite pale per spazzare la neve a mano, ma non ho visto distribuire sale, che sarebbe indispensabile contro le imminenti e previste gelate notturne…
Dalla mia finestra sui monti Parioli sento i bambini felici e inconsapevoli scivolare su improvvisate padelle di plastica, e vedo le cupole a forma di scarabeo dell’Auditorium Parco della Musica bianche e luccicanti di neve; gli oleandri sono tutti caduti, i rami degli alberi spezzati, i motorini e le auto coperte di neve immacolata: sta scendendo la notte, e di nuovo regna questo irreale silenzio, mentre a causa dello scarso traffico si sente odore di pulito, odore di freddo.
Oggi è domenica, speriamo che la città possa riprendere i suoi ritmi: la neve è un evento spettacolare, ma la città non è assolutamente in grado di sopportarlo, l'organizzazione manca, le attrezzature, pratiche e psicologiche, anche.
Il tassinaro che ha detto ad un amico:"Io se nevica me ne vado a casa" è l'emblema di quanto detto.

05-02-2012
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Lezione di storia all'Auditoruim: Teodora di Silvia Ronchey
La bizantinista Silvia Ronchey ha tenuto, all’Auditorium Parco della Musica, la lezione di storia su Teodora, l’imperatrice moglie di Giustiniano, che divise con lui il trono di Bisanzio nel VI secolo dopo Cristo. Le informazioni, i suggerimenti, le citazioni, le immagini, i nessi che la Ronchey ha profuso nella sua lunga e articolata lezione sono vasti, approfonditi, spesso originalissimi. Infatti non si è limitata ad una spiegazione accademica su circostanze storiche anche se spesso poco note, ma ha citato le fonti (lo storico bizantino Procopio, soprattutto) per mostrare come nel corso dei secoli le vicende e i personaggi di oltre mille anni della storia bizantina siano stati volutamente rimossi e occultati da una storiografia occidentale, soprattutto per moralismo data la estrema libertà e spregiudicatezza dei costumi sessuali che ebbe in Teodora un esempio eclatante: la Ronchey ha letto un brano di Procopio nella quale la sedicenne futura imperatrice balla nuda in un circo e lo storico abbonda in particolari pornografici nel descriverne atteggiamenti e gesti inequivocabili. Tuttavia la storia/leggenda della donna che tramite il suo corpo ottenne il potere a fianco del marito Giustiniano, costruendo una diarchia politica e che governò poi con intelligenza ed acume, ha influenzato la cultura ottocentesca che di Teodora ha fatto un’icona, anche se della sua immagine conosciamo solo il volto tratteggiato nel mosaico di San Vitale a Ravenna: ecco allora Silvia Ronchey citare Jacques Des Esseintes, il protagonista del romanzo A rebours, bibbia del decadentismo europeo, nel quale il bizantinismo è lo stile a cui prevalentemente ci si ispira; ecco Victorien Sardou, che scrive una pièce teatrale che sarà interpretata dalla grande Sarah Berhnard, capace di identificarsi totalmente nella mitica imperatrice; ecco ancora la principessa rumena Marthe Bibesco che farà la sua prima entrata nella società parigina, appena sedicenne, indossando un abito ispirato a Teodora, suscitando uno scandalo che per tutta la vita cercherà di cancellare; ed ancora Vanessa Bell, sorella di Virginia Woolf, che giovanissima dipinge un ritratto di Teodora, mentre Boldini dedica due dei suoi più celebri quadri alla potente imperatrice. Freud, D’Annunzio e altri importanti personaggi del decadentismo europeo saranno influenzati dal fascino di questa prostituta libertina ( giudicata ninfomane, e dunque da curare, secondo le idee sessuofobiche in voga tra fine ottocento e inizio secolo), fino a giungere alla più recente analogia stabilita tra un personaggio contemporaneo, Eva Peron e l’imperatrice bizantina: Madonna, icona pop dei nostri tempi, dà voce nel musical Evita ad una vicenda, quella della poverissima Eva Duarte notata da Juan Peron e divenuta leader e governante del suo paese assieme al marito, che allude alla vicenda vissuta da Giustiniano e Teodora: il pubblico numerosissimo ha mostrato di apprezzare molto la dottissima lezione ma soprattutto le tante appropriate citazioni di intellettuali, artisti, attori, scrittori, pittori, storici più vicini a noi: un metodo di divulgazione ad altissimo livello, quello scelto da Silvia Ronchey, molto efficace.
L'articolo è pubblicato anche sul sito www.ventonuovo.eu

30-01-2012
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Sono passati 30 anni dalla morte di Padre Alberto Parisi
Il 3 gennaio 1982 moriva improvvisamente Padre Alberto Parisi, il gesuita parroco di San Roberto Bellarmino, amico di centinaia di persone....ragazzi, adulti, ex alunni del Massimo, parrocchiani ricchi e poveri, malati, sacerdoti.....Chi lo ha conosciuto, apprezzato, stimato, amato, chi ha viaggiato con lui in Missioni nei luoghi più poveri, chi ha pregato, celebrato messa, fatto gli Esercizi Spirituali, giocato a Bridge o a Peppa, chi ha fatto le vacanze, chi ha soccorso i terremotati, chi lo ha scelto come direttore spirituale o semplicemente come compagno del tempo libero, chi ha collaborato in Parrocchia, che ha fatto il catechista o il lettore, chi ha viaggiato nella sua fiat 850 grigia a proprio rischio, chi ha conosciuto tutti i suoi fratelli e nipoti, chi è legato a lui da una grande e struggente nostalgia, è invitato alle 12 di domenica 8 gennaio a San Roberto per una celebrazione in suo ricordo.
05-01-2012
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E V E N T I

Mercoledì 21 Marzo 2012
ore 21,15
Teatro Civico
La Spezia
 
Evento Speciale Fuori Luogo
Spettacolo di Balletto Civile

 
Mercoledì 29 Febbraio 2012
ore 18,30
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazioanale 104
Roma 00184
 
Quadratonomade
Opere d'arte in scatola. Con Emilio Farina

 
Sabato 10 Dicembre 2011
ore 11-18
Fiera della media e piccola editoria
Palazzo dei Congressi
Roma - Eur
 
Sarò alla fiera per incontrare editori e amici dalle 11 alle 18

 
Venerdì 11 Novembre 2011
ore 18,30
Atelier Palazzo delle Esposizioni
Via Milano 13
Roma
 
Presentazione della mostra e del libro 'Vestiario/Bestiario' di Vladimir Radunsk
Abiti a grandezza naturale degli animali (la cravatta della giraffa alta 3 metri!!)

 
Venerdì 28 Ottobre 2011
ore 18,30
Centre Saint -Louis
Largo Toniolo 22
Roma
 
La passione secondo Santa Teresa di Julia Kristeva
Traduzione simultanea dal francese

 
Giovedì 20 Ottobre 2011
ore 17
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales 5
Roma
 
2011 centocinquant'anni dopo
Partecipano Carlo Donolo e Enrico Pugliese. Coordina Patrizia Salvetti

 
Domenica 9 Ottobre 2011
ore 21
Teatro Valle Occupato
Via del Teatro Valle
Roma
 
Il sacro della primavera da Stravinskj
con Michela Lucente, Massimiliano Frascà, Livia Porzio ed altri

 
Mercoledì 5 Ottobre 2011
ore 18,30
Circolo dei lettori
Via Bogino 9
Torino
 
Presentazione del volume 'Il giudice' di Alberto Papuzzi
con Gustavo Zagrebelsky, Raffaele Guariniello, Carmine Donzelli

 
Venerdì 27 Maggio 2011
ore 18
Liberia Arion-Palazzo delle Esposizioni
Via Milano 13
Roma
 
'Consigli alle bambine' di Mark Twain-Illustrazioni di Vladimir Radunsky
Laboratorio con Bianca Lazzaro e Deborah Soria

 
Martedì 12 Aprile 2011
ore 17,30
Casa della Memoria e della Storia
Via San francesco di Sales 5
Roma
 
Presentazione del libro di Ugo Riccarelli 'La repubblica di un solo giorno'
Con Giulia Alberico, Elisabetta Bolondi, Ugo Riccarelli

 
Giovedì 17 Febbraio 2011
ore 18
Libreria Feltrinelli - Orlando
Via Vittorio Emanuele Orlando 78
Roma
 
Presentazione del libro di Viola De Grado 'Settanta acrilico trenta lana'
Partecipa Chiara Valerio - legge Valentina Carnelutti

 
Venerdì 12 Novembre 2010
ore 18,30
Libreria Pergamon
Via Nicolai
Roma
 
'Agnès che rideva e mangiava amarene' di Paola Romagnoli
Presentazione con Giulia Alberico e Elisabetta Bolondi

 
Martedì 9 Febbraio 2010
ore 18,30
Libreria Koob
Via Luigi Poletti 2
Roma
 
Presentazione de 'Il libro della Shoa. Ogni bambino ha un nome'
Introduce M.Lomonaco, con Clotilde Pontecorvo, Lia Levi, Sarah Kaminski, Raffaella Di Castro. Letture de 'La casa d'Argilla'